Per il Sesso Femminile arriva il Viagra


Articolo del

Nel 1960, la Federal Drug Administration, l'autorità americana che autorizza l'uso dei farmaci, dava il via libera all'uso del contraccettivo orale femminile, sancendo, di fatto, la vera emancipazione delle donne in ambito sessuale, dando loro la possibilità di fare sesso senza incorrere in gravidanze indesiderate. Un risultato epocale, al pari di quello che milioni di donne si apprestano a vivere grazie alla delibera del viagra femminile, un farmaco capace, almeno nelle intenzioni, di intensificare il desiderio sessuale femminile. Il 17 ottobre p.v. arriverà sugli scaffali delle farmacie questo medicinale, che presenta parecchie controindicazioni, tra le quali l'abbassamento della pressione sanguigna e in alcuni casi la perdita di coscienza.

Il viagra femminile vede la luce dopo ben 17 anni dalla comparsa del più famoso viagra maschile, la "miracolosa" pillola blu, che ha modificato radicalmente gli usi sessuali di tanti uomini con problemi erettivi. Il viagra femminile, vuole ripeterne i fasti, con risultati che vedremo in futuro se rispondenti alle intenzioni. Il farmaco sarà distribuito dietro prescrizione medica, in particolare a donne in fase pre-menopausa o che presentino un forte calo del desiderio sessuale oramai cronicizzato. Le sostanziali differenze con la versione maschile del farmaco, risiedono prima di tutto nell'assunzione, che nel caso della pillola rosa deve avvenire ogni sera e non prima dell'atto sessuale, questo per limitare l'effetto collaterale dato dal calo di pressione che può indurre sedazione e sonnolenza.
Altra differenza è quella che il viagra maschile segue un meccanismo semplice e correlato a un problema fisico, favorendo un forte afflusso di sangue al pene così da irrigidirlo, sempre supponendo il desiderio sessuale. Il viagra femminile invece non agisce, ad esempio sul clitoride o sui genitali in genere, ma mira ai recettori cerebrali per cercare di aumentare il desiderio sessuale.
Questo scenario innesca forti dubbi sulla reale capacità di questo farmaco, perché il desiderio femminile è il risultato di molteplici fattori, molto distanti da una più semplice e meccanica erezione.
Come prima accennato, non mancano pesanti effetti secondari, che sono stati la causa di ben due bocciature da parte della Fda, la prima nel 2010 e la seconda nel 2013.

L'attuale approvazione è anche frutto delle pesanti pressioni da parte di alcune associazioni per i diritti delle donne e delle lobby, che accusano, di fatto, di discriminare le donne nella possibilità di controllare la propria vita sessuale.
Un successo quindi, un'approvazione, che decreta l'uguaglianza anche nella cura e nelle disfunzioni sessuali, che sono spesso motivo di forte malessere psichico tale da compromettere il benessere generale.

Nonostante l'importante vittoria, in molti rimangono dubbiosi sull'effettiva efficacia. Tra questi proprio la FDA che chiude il suo comunicato con "L'Addyi (filibanserina) è un antagonista recettore 1A della serotonina e antagonista recettore 2A, ma il meccanismo per cui il farmaco migliora il desiderio sessuale e i relativi disturbi sono sconosciuti".
Questo a significare che ancora oggi il desiderio sessuale femminile ha dinamiche tali da renderlo un mistero.

Scritto da Max Testa

© 2017 IncontriTeca.com, tutti i diritti riservati. Sito per adulti, vietata la navigazione ai minori di 18 anni.
Cookie / Termini d'uso / Privacy / Blog / Rimozione Annuncio