Bionda Vogliosa Di Tragressione Cerca Uomo

Cosenza, Annuncio del 02 febbraio 2016

foto: Bionda Vogliosa Di Tragressione Cerca Uomo

Valentina, 33 anni

Mi piaceva andare in palestra alla sera dopo cena, rimaneva aperta fino alle due del mattino, meno movimento e attrezzi liberi, in più intorno a quell'ora si presentava sempre la moglie del titolare della palestra, una ragazza dai lunghissimi capelli biondi, era bellissima.

Anche lei eseguiva esercizi sugli attrezzi ma restava al massimo mezzora e poi andava via. Le sue voglie erano molto esplicite, non perdeva occasione per toccarsi e guardarmi, era una distrazione continua. I suoi movimenti erano sessualmente eccitanti e sognavo di farle qualsiasi cosa. Io solitamente ero l'ultimo ad andare via, non rimaneva nessuno se non il titolare nel suo ufficio. Una delle tante sere, finito di lavorare sugli attrezzi, presi il mio asciugamano per andare negli spogliatoi. Lei era seduta, senza mutande e si masturbava davanti a me, disse :"cerco un uomo vero!!"

Era alta circa 1,75, magra,muscolosa nei punti giusti, il suo culo era bello rotondo, aveva un top molto stretto con apertura anteriore e si vedeva che non portava il reggiseno, ero sicuro, aveva una quarta abbondante. Si aprì leggermente il top davanti e io mi avvicinai, le mie mani continuarono ad aprire il suo top e scoprire le sue tette, i capezzoli erano duri e chiedevano di essere leccati.

Mi inchinai per prendere il bocca i capezzoli e mordicchiarli, approvava il mio modo di fare ma sentivo che vole di più. Mi tirai su e davanti al suo viso abbassai i miei pantaloni, tirai fuori il cazzo e avvicinai la sua testa, invitandola ad aprire la bocca. Era li finalmente, l'avevo desiderata ogni giorno, sentivo la sua bocca calda che succhiava il mio cazzo gonfio. Mi spostai e la invitai ad alzarsi, la feci girare con le mani appoggiate sulla sedia, le allargai le gambe e le mie mani da dietro raggiunsero la sua figa, la tenevo aperta con le dita e sentivo i suoi piccoli lamenti.

Era bagnatissima e voleva essere scopata.

Il mio cazzo si fece strada nella sua figa bagnata mentre le mani tenevano i suoi fianchi e accompagnavano i miei colpi,uno dietro l'altro. Voleva trasgredire, voleva essere scopata da un vero uomo e io ero li per lei. Il mie colpi erano accompagnati da schiaffi sul suo bel culo sodo, la preoccupazione che potesse entrare suo marito non la preoccupava minimamente, l'unico pensiero era, che stava godendo. Ero eccitato solo a guardarla e desideravo scoparle il culo più che mai. Feci scivolare il mio cazzo fuori dalla sua figa stringevo le sue tette grosse, ma continuai a farla stare in posizione pecorina. La mia mano aprì le sue chiappe per toccare quel buco che volevo scoparmi, avvicinai lentamente il mio cazzo e con una forte spinta le penetrai l'ano, un gemito di dolore uscì dalla sua bocca e io iniziai a scoparla. Le scopavo il culo mentre con una mano le masturbavo il clitoride, era bagnata e mi intimava:"ancora ti prego".

Le sue parole mi eccitavano e mi spingevano a scoparla sempre più forte, il mio cazzo duro le piaceva ne voleva ancora e ancora, ma io volevo possederla completamente. Stavo per sborrare, sentivo che stavo per scoppiare. Tolsi il mio cazzo dal suo culo e la feci sedere sulla sedia, lei impugnò il mio cazzo e iniziò a sbatterlo velocemente, la mia mano prese la sua testa per avvicinarla al cazzo e quando lei aprì la bocca il cazzo iniziò a sborrarle dentro, tanto da riempirla tutta.

La sua voglia di trasgressione era stata soddisfatta e io avevo realizzato il mio desiderio.


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