Amante del Sesso Fetish Cerca Padroni

Lecco, Annuncio del 24 marzo 2016


LadyB, 44 anni

Sono una schiava, e ne sono consapevole. Ho scoperto questa mia inclinazione in tarda età ma da allora non posso più farne a meno. Sono una donna matura di quasi 45 anni, vedova da due, dopo la scomparsa del mio amato marito ho iniziato a "fare da sola" per darmi quel godimento che ancora desidero, e piano piano ho capito come il dolore e la sottomissione mi eccitavano.

All’inizio mi sono preoccupata, credevo che il lutto mi avesse fatto perdere i riferimenti sessuali, qualche veloce ricerca in rete mi ha fatto capire che non solo la sola a eccitarmi cosi. Ho iniziato per questo a cercare padroni che potevano soddisfarmi, non ho avuto grossi problemi a trovare un vero e proprio master. Sono sola, ho una bella casa a mia disposizione, e in più cosa che non guasta, sono quella che si dice una bella donna. Ho un seno grosso, porto una quarta abbondante, alta, bionda e con un viso celestiale che da sempre arrapa gli uomini, le mie gambe lunghe e la mia aria da inesperta mi rendono una donna appetibile, e sono in molti i maschi che hanno provato a "accasarsi".

Ricordo il mio primo master, venne a casa non sapendo che livello di esperienza avessi, ma riuscì a farmi fare cose che fino allora neppure pensavo potessero essere fatte. Voleva che lo attendessi in casa vestita solamente di calze autoreggenti e scarpe nere con il tacco, a volte non entrava subito, e mi costringeva ad aspettarlo sulla porta praticamente seminuda, mi eccitava la paura che i vicini potessero scoprirmi, e la mia figa bagnata sottolineava questa eccitazione.

Piano piano inizio a portarmi sulle strade del dolore, spesso mi scopava con i capezzoli o le grandi labbra pinzate da normali mollette da bucato, a volte ad esse applicava dei pesi, che non facevano altro che portarmi più velocemente sulla strada di quel godimento assoluto, che lui era bravissimo a procurarmi. Un giorno mi bendo, e inizio a giocare sul mio corpo con la cera calda, non avevo mai provato la sensazione di calore, che deriva da una goccia di cera che cade sul corpo nudo, alternava il calore del fuoco con l’applicazione di una lattina di birra ghiacciata, facendolo portava il mio corpo ad un esasperazione assoluta, quella volta godetti senza bisogno di penetrazione.

Un’altra volta mi frusto, lo fece usando una sottile striscia di cuoio, vedevo i disegni lasciati sul mio corpo dalla frusta, e godevo del dolore che lui mi infliggeva. Ricordo ancora come mi fece assumere una posizione che esponeva le mie tette alla sue voglie, stavo in piedi con le mani sulla testa, contavo i colpi che con sapienza mi infliggeva e per ognuno di essi sentivo la mia figa gocciolare.

Spesso pretendeva di terminare la serata venendo nella mia bocca, non lo avevo fatto prima di allora, ma a lui piaceva particolarmente, cosi accoglievo la sua crema calda con piacere tra le mie labbra, e lo facevo soprattutto per dimostrargli la riconoscenza che provavo, verso chi era riuscito a farmi conoscere la strada del piacere assoluto.

Il lavoro l’ha portato lontano da me, ed è per questo che adesso cerco un altro padrone, un padrone che possa usare e abusare il mio corpo, ma che possa darmi quegli orgasmi travolgenti che il mio primo master mi ha fatto conoscere, e di cui non riesco più a fare a meno.


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