Sono Una Ninfomane in Cerca di Sesso

Potenza, Annuncio del 04 gennaio 2016

foto: Sono Una Ninfomane in Cerca di Sesso

Patrizia, 27 anni

Mi piace il sesso e mi piace in tutte le sue infinite varianti, penso che solo con una buona serata di sesso si possa dimenticare lo stress di una vita, che ci condanna, sempre di più, a infiniti compromessi. Molti miei "amici di gioco" mi classificano come una vera e propria "ninfomane", una di quelle donne che godono in maniera continuata del proprio corpo, e soprattutto non si stancano mai di farlo. Ho scoperto il sesso in giovane età, ma da allora il mio modo di trarre beneficio dal mio corpo è totalmente cambiato.

Ricordo la mia prima (e ultima) "storia sentimentale", fu soprattutto una "storia d’amore", in cui il sesso era solamente un veloce, e per niente avvincente, corollario. Via via che passavano gli anni, ho capito che il mio corpo poteva farmi provare sensazioni uniche e sempre diverse, e da allora ho esplorato i vari modi per godere e far godere sempre più spesso. Alla fine ho capito che avevo bisogno del sesso, così come le persone normali hanno bisogno dell’aria che respirano. Non importa che esso sia "normale" o "trasgressivo", l’importante che sia sesso in tutte le sue varianti. Nella mia vita, da quando ho raggiunto la consapevolezza che ho un bisogno sfrenato di passione, ho giocato in tutti i modi possibili e immaginabili. Sono stata schiava e padrona, donna di casa ma anche di strada, ho dato e ricevuto il piacere con mani, piedi, oggetti, e l’ho fatto godendo di ogni singolo istante. Ricordo ancora quando raggiunsi la coscienza che la mia vita sessuale non sarebbe vissuta solamente in un letto.

Era l’epoca in cui vedevo regolarmente il mio ex fidanzato, le scopate con esso si stavano sempre più diradando, esse non mi davano più alcun piacere. Lui era un uomo ripetitivo e a volte noioso, e ormai la nostra attività sessuale si limitava a un veloce esercizio ginnico nella classica "posizione del missionario". Ne parlai con una mia amica, e lei mi disse che mi capiva perché era una sensazione che aveva provato anch’essa, fin quando non aveva conosciuto un uomo che gli aveva acceso, come lei stessa disse, un vero e proprio "fuoco tra le cosce". Mi propose di conoscerlo, io presi la sua proposta con un certo scetticismo, non capivo come il suo uomo avrebbe potuto curare, quella che nei fatti era una problematica di coppia. Lo capii la sera dell’incontro. Lui non era bello ma interessante, e ringraziai Dio di aver curato particolarmente il mio aspetto. Avevo, infatti, scelto per la serata un vestitino corto che faceva risaltare le mie cosce, una camicetta scollata da cui s’intravedevano le mie tette e delle scarpe con tacchi alti, che davano un non so che di "trasgressivo" all’intera mia figura.

Durante la cena con quella coppia, che poi sarebbe diventata la mia "coppia di riferimento" tra le lenzuola, le allusioni al fatto che io non avevo un equilibrio ottimale, sotto il punto di vista sessuale, si fecero sempre più spinte. Io mi sentivo imbarazzata, ma allo stesso tempo provavo una certa eccitazione, eccitazione che crebbe al massimo quando lui improvvisamente prima del caffè mi disse:

“E allora, è da tanto che non godi troietta?. ”

Sentii un rossore diffuso sulle mie guance, avevo la sensazione che tutta la serata sarebbe dipesa dalle mie parole. Capii immediatamente che l’incontro proposto dalla mia amica tendeva a questo, e averlo capito sapendo che lei non mi avrebbe mai voluto male, mi porto a esclamare "Si e desidererei tanto farlo". Lui si alzo e senza dire una parola venne a baciarmi. Fu un bacio lungo e prolungato, la sua lingua "esploro" la mia bocca, le sue mani iniziarono a palpare le mie tette, la mia figa inizio a bagnarsi. Mi scopo lì sul divano del salotto, Patrizia (la mia amica) che guardava, e io che godetti come un ossessa. Dopo qualche minuto di riposo, lei venne vicino a me e sussurro nell’orecchio "è un amante eccezionale, seguilo non te ne pentirai", lo feci! Con loro conobbi il sesso saffico e divenni una bisessuale convinta, iniziando ad assaporare il piacere di una lingua femminile tra le labbra.

Con loro conobbi l’amore all’aperto, quello che ti fa "vibrare il corpo" per la paura, ma che ti da delle emozioni irripetibili. Grazie a loro godetti ripetutamente, un cazzo tra le gambe e una figa da leccare, schizzai come non mai e conobbi il mio bisogno intenso di avere una "sessualità diversa". Ho bisogno, infatti, di scopare e di godere, almeno una volta al giorno, meglio se più volte, e non sempre con gli stessi "compagni di giochi". Le mie giornate iniziano di solito, con un veloce ditalino, devo assolutamente farlo per riuscire a sopportare le lunghe ore di lavoro. Ma è la sera che do il meglio di me. A volte organizzo vere e proprie "gang bang", e non è raro che una mezza dozzina di persone si occupino del mio corpo, e lo fanno godere come si fa con una cagna in calore. La mia vita scorre ininterrotta tra cazzi e fighe, tra pompini e inculate, tra ditalini e vibratori, non ho vergogna di dirlo perché ne vado fiera, fiera di essere una vera e propria …puttanella in calore.


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